Chi ama la tranquillità e l’aria fresca della collina può programmare una gita fuori porta alla scoperta dei Comuni che ricadono nel territorio della Comunità montana del medio e alto Vastese. Sono piccoli paesini a pochi chilometri da Vasto, gioielli incastonati nella rigogliosa e verde natura, che non stupiscono solo per la bellezza dei luoghi e per la ricchezza di storia, cultura e tradizioni: a conquistare i visitatori è la cordialità e la tempra verace degli abitanti nonché i piatti della cucina tipica locale, preparati dalle massaie più anziane ancora secondo le ricette di una volta.

Gli appassionati di storia non possono non visitare i castelli di Palmoli Carpineto Sinello dove c’è il caratteristico Museo del maiale. Sempre sulle tracce del passato, l’itinerario può proseguire per FresagrandinariaLentella Cupello, dove le campagne di scavo hanno riportato alla luce preziose testimonianze archeologiche. Qui c’è la villa romana di Colle Polercia la cui esistenza è stata scoperta in seguito al rinvenimento di una cisterna coperta con volta a botte, utilizzata come stalla fino a circa un decennio fa. La villa era una grande e lussuosa residenza tra il III e il IV secolo d.C., arricchita da una struttura termale privata avente un calidarium, un tepidarium, un frigidarium e altre vasche da bagno. A breve distanza, si possono visitare i comuni di Monteodorisio dove è ospitato il Museo per l’Arte e l’Archeologia del Vastese. Le tematiche e gli oggetti sono proposti in un percorso essenzialmente cronologico che si snoda dal Pleistocene medio, quando in questa zona si muovevano enormi proboscidati. Vi sono esposti reperti eccezionali e in buona parte ignoti: una possente zanna risalente a circa 400.000 anni fa, corredi funerari preistorici, ornamenti arcaici in bronzo, antichi materiali votivi e oggetti recanti iscrizioni in osco.

L’itinerario prosegue per Scerni, cittadina dai dolci contorni collinari, che è un laborioso centro di produzione di olio, vino e salumi e per i buongustai segnaliamo una fermata obbligatoria a Guilmi per assaggiare la ventricina, il prelibato insaccato che viene prodotto con le parti nobili del maiale.

Passeggiate ad alta quota si possono fare a Roccaspinalveti e a Tufillo dove anche qui sono state rinvenute preziose testimonianze che vanno dall’Età del Bronzo alla piena età imperiale. Da visitare pure Dogliola, suggestivo paesino di poche centinaia di anime, che si erge su uno sperone e si affaccia sul versante sinistro del fiume Trigno. Suggestivo lo scenario a Gissi, dove le abitazioni più antiche sono state costruite a strapiombo sulla roccia. La passeggiata continua, riscendendo più a valle, a Liscia dove si trova il Santuario di S. Michele Arcangelo immerso nel verde di un enorme bosco e adiacente ad una antichissima grotta con sorgente e stalattiti; si muove verso San Buono dove si trova lo splendido Convento di Sant’Antonio circondando da un’area verde attrezzata, prosegue poi per Furci, patria del Beato Angelo, monaco agostiniano le cui spoglie mortali sono custodite nell’omonimo santuario. Tracce dell’esistenza di antichi popoli si trovano anche a Schiavi d’Abruzzo, nell’area sacra dei Templi Italici.